Twittando l’opera

#NeverlandOF è un progetto social lanciato dall’Opera di Firenze a gennaio 2015, grazie all’intuizione di Paola Calvetti e OperaVoice. Il funzionamento è molto semplice: ad ogni prima teatrale viene aperto un bando attraverso cui tutti i twittatori dell’etere possono candidarsi per assistere all’opera, ospiti del più famoso teatro fiorentino, twittando quello che accade.

Si tratta di un’esperimento importante nell’ambito della comunicazione culturale, soprattutto perché tenta di “svecchiare” un tipo di comunicazione che è sempre stata istituzionale e rivolta a un pubblico decisamente classico e conservatore. Aver trovato il modo di veicolare l’opera su Twitter per attirare un target troppo spesso lontano da questo genere di arte è un passo avanti importante.

Mi sono candidata un po’ per gioco la prima volta, considerando la mia conoscenza dell’opera lirica pressoché inesistente. Ma la vera forza di #neverlandOF era proprio questa: scegliere gente normale che conosceva poco o nulla di questo mondo per ottenere un racconto immediato, più di pancia che di testa, in grado così di coinvolgere i non addetti ai lavori. Saranno stati i miei tweet semiseri e scanzonati, o le mie attività di stalking a Pierfrancesco Favino in altri teatri della città, ma sono stata scelta tra i primi magici 10 di #neverlandOF.

La prima opera è stata “I Puritani” di Bellini: l’emozione della prima volta neel backstage, la scoperta dei costumi, l’intervista alla radio per raccontare il progetto, il tweet-wall, il primo palco a destra e alla fine persino il premio per il tweet più originale! Niente male come esordio. (Qui trovate tutto il racconto completo)

Da questa prima esperienza così bella è nata una collaborazione che mi ha visto come ospite fissa per tutte le altre opere di #neverlandOF (Dido and Aeneas / Le jeune homme et la morte, La Traviata, Candide, Pélleas et Mélisande, The turn of the screw).

Non mi stanco mai di twittare, non mi vergogno mai dei tweet poco seri sull’opera, non smetto mai di emozionarmi.

Con l’Opera di Firenze ho scoperto una passione che non sapevo di avere. E l’idea di condividerla e trasmetterla attraverso i social è un gran privilegio perché credo fortemente in questo progetto e spero che anche nel nostro paese gli enti culturali si rendano conto di quanto sia importante sfruttare questi canali.


Sfoglia lo steller sulla Traviata!

Guarda il video su Pélleas et Mélisande!